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Impatti economico-sociali della decarbonizzazione del settore del trasporto aereo

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Roma, 20 maggio 2026 – Il settore del trasporto aereo genera, in tutta Europa, circa 1,8 milioni di posti di lavoro e un impatto socioeconomico pari a 121 miliardi di euro sul PIL dell’UE. Sono due delle principali evidenze dell’approfondimento dedicato agli effetti delle politiche europee di decarbonizzazione sulla competitività del trasporto aereo, sulla connettività dei territori e sulla domanda di mobilità presentato oggi dalla Fondazione PACTA. 

Le politiche europee per la decarbonizzazione del trasporto aereo, l’introduzione dei Sustainable Aviation Fuels (SAF) e gli effetti sulla competitività del settore sono stati al centro dell’incontro, che si è svolto al Centro Studi Americani, a Roma, che ha riunito istituzioni, operatori ed esperti per un confronto sulle prospettive future della mobilità aerea.


Nel dettaglio, il keynote speech di Francesco Calvi Parisetti, Partner Italia Roland Berger, è stato dedicato agli scenari di decarbonizzazione del trasporto aereo e ai relativi impatti economici e sociali, da cui è emersa la centralità della connettività aerea per crescita economica, occupazione e coesione territoriale.

È stato altresì evidenziato come l’introduzione dei SAF e dei principali strumenti regolatori europei – tra cui Fit for 55, ReFuelEU Aviation ed ETS – renda necessario accompagnare il percorso di transizione del settore con strumenti e politiche in grado di sostenere la connettività dei territori e la competitività del trasporto aereo e di tutto il settore rispetto al contesto internazionale ed extra-UE.

L’analisi ha infine evidenziato la necessità di accelerare lo sviluppo della filiera industriale dei carburanti sostenibili attraverso investimenti, capacità produttiva, infrastrutture e modelli operativi in grado di sostenere la transizione del settore.

Nel corso della mattinata, Massimiliano Cardullo, Head of Public Affairs & Stakeholder Engagement e membro del Comitato di Indirizzo della Fondazione PACTA ha sottolineato il valore del percorso avviato dalla Fondazione stessa, sottolineando come il confronto tra operatori e istituzioni rappresenti un elemento centrale per la costruzione di posizioni condivise.

''La best practice di PACTA è ormai diventata punto di riferimento per il settore - ha affermato - perché consente di presentarsi di fronte al decisore pubblico con un'idea già mediata internamente dai rappresentanti del comparto''. Secondo Cardullo, questo approccio contribuisce a rafforzare la qualità del confronto istituzionale. ''In questo modo si mette il legislatore nelle condizioni di sapere che esiste già stata una discussione di settore ampia e non parziale, elemento che aiuta a rendere più consapevoli le scelte normative''.

All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, anche il Sen. Dario Damiani, componente della 5ª Commissione Bilancio del Senato della Repubblica, l’On. Andrea Mascaretti, Presidente dell’Intergruppo parlamentare per la nuova economia dello spazio, nonché l’Ing. Claudio Eminente, Direttore Centrale Programmazione Economica e Sviluppo Infrastrutture l’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile – ENAC e l’Avv. Andrea Marotta, Direttore Ambiente e Mobilità Sostenibile di ENAC.

Nel suo intervento, il Sen. Dario Damiani ha evidenziato che il settore del trasporto aereo è un settore strategico per il Paese, ma il processo di transizione avviato da tempo sta incontrando difficoltà legate anche al contesto geopolitico internazionale. Il senatore Damiani ha sottolineato come il settore, fortemente energivoro e centrale per la competitività nazionale, richieda oggi un sostegno più incisivo sul piano economico e strategico.“P er un comparto come quello del trasporto aereo è necessario iniziare a mettere a sistema tutte le leve finanziarie a disposizione. Abbiamo chiesto al ministro dell’Economia di avviare un confronto con l’Europa sull’utilizzo delle risorse del Pnrr e dei fondi di coesione, compresi eventuali residui, per sostenere il settore energetico e dei trasporti e favorire il rilancio del Paese”.

 

'È importante proteggere l'ambiente ma la strada non è fermare innovazione e sviluppo: al contrario, è proprio nell'innovazione che si trovano le risposte per la tutela ambientale''. Ha aggiunto l’On. Andrea Mascaretti, che ha anche sottolineato come i carburanti sostenibili rappresentino già oggi una prima risposta concreta alla riduzione dell'impatto ambientale e già disponibile per ridurre l'inquinamento. Nel suo intervento ha inoltre richiamato il ruolo strategico del settore aeronautico ''fondamentale perché garantisce la connettività globale e sostiene il business internazionale delle imprese italiane, permettendo di sviluppare relazioni e crescita economica per il Paese''. Mascaretti ha infine espresso fiducia nello sviluppo tecnologico: ''Le nuove tecnologie, la ricerca nei carburanti e nella space economy ci porteranno a risultati sempre più avanzati, con un impatto ambientale sempre più ridotto''.

 “La decarbonizzazione sta assumendo un ruolo sempre più importante nel trasporto aereo e le iniziative che si stanno prendendo, in particolare in Italia, pongono il nostro Paese all'avanguardia nell'approccio a queste tematiche''. Lo ha affermato Claudio Eminente di ENAC, che ha sottolineato come l’Ente abbia seguito ''sin dall'inizio con molto interesse l'evoluzione delle attività della Fondazione PACTA, aderendo alle iniziative promosse in particolare da Aeroporti di Roma e dagli altri attori del sistema aeroportuale italiano. ''La decarbonizzazione - ha aggiunto – è un pilastro indiscutibile del trasporto aereo. Le iniziative in corso vanno seguite con grande attenzione, anche alla luce della situazione internazionale che può incidere sulla disponibilità e sul consumo dei carburanti a livello globale''. In questo contesto, ha evidenziato, il lavoro della Fondazione ''trova una piena sinergia con gli interessi e gli obiettivi del settore''

Andrea Marotta di ENAC ha aggiunto che ''Il quadro normativo di riferimento è quello che ci ha dato la normativa che indubbiamente presenta complessità'' e ha sottolineato come il settore si trovi oggi a operare ''con mandati e obiettivi precisi'', ma all'interno di un contesto regolatorio che richiede ulteriori strumenti di accompagnamento. 'Dobbiamo essere chiari - ha affermato - gli Stati Uniti sono intervenuti con strumenti di sostegno e incentivi. Anche l'Europa deve fare una scelta coerente, non di contrasto ma di sviluppo, soprattutto su settori strategici come startup e innovazione'. Marotta ha quindi richiamato la necessità di una visione più ampia e integrata: ''Serve una policy complessiva di governo che tenga insieme normativa, investimenti e capacità di adattamento, perché la transizione energetica richiede flessibilità e realismo operativo''.


L’evento si inserisce nel percorso di approfondimento promosso dalla Fondazione PACTA sui temi della transizione energetica, delle infrastrutture, della competitività industriale e della mobilità sostenibile.

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