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Partecipazione al Public Hearing “Book and Claim of Sustainable Aviation Fuels”

Fondazione PACTA audita dalla Commissione TRAN del Parlamento europeo

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Il 5 maggio 2026 la Commissione Trasporti e Turismo (TRAN) del Parlamento europeo ha invitato Fondazione PACTA a partecipare, in qualità di stakeholder, a un’audizione pubblica dedicata ai meccanismi di “Book and Claim” per i carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF). L’audizione si inserisce nell’ambito delle attività preparatorie della Commissione su uno dei principali dossier regolatori per il futuro del settore e ha rappresentato il riconoscimento del ruolo assunto dalla Fondazione per la sua attività di confronto, analisi e proposta a livello europeo.

Durante l’audizione, il Direttore Generale della Fondazione PACTA e Senior Vice President External Affairs, Sustainability & Destination Management di ADR, Veronica Pamio, ha ribadito la centralità dei SAF come soluzione immediata e scalabile per ridurre l’impatto ambientale del settore aereo, evidenziando la necessità di introdurre incentivi mirati alla produzione e di rimodulare, con maggiore gradualità, gli obblighi europei di miscelazione, al fine di salvaguardare l’effettiva evoluzione della capacità produttiva e della disponibilità di carburante sul mercato. Il tema centrale dell’audizione ha riguardato il possibile ricorso ai meccanismi di Book and Claim, ossia meccanismi che permettono di benefici ambientali associati all’utilizzo del SAF possono essere contabilizzati separatamente dalla sua consegna fisica in uno specifico aeroporto. La posizione espressa da PACTA ha individuato in questo strumento una possibile forma di flessibilità, particolarmente utile nelle fasi iniziali di sviluppo del mercato, da affiancare – e non sostituire – alla costruzione di una solida capacità produttiva e logistica europea.

Come dichiarato da Veronica Pamio: “I meccanismi d i Book and Claim potrebbero supportare la diffusione del SAF, soprattutto nelle attuali fasi iniziali di sviluppo del merca to, senza sostituire l’attuale modello basato sulla fornitura fisica del carburante. Tale approccio garantirebbe flessibilità e scalabilità agli operatori e una maggiore accettazione sociale a livello locale, grazie alla riduzione degli inquinanti negli aeroporti, senza però inficiare lo sviluppo della produzione e delle infrastrutture SAF i n Europa”. 

Per garantire una transizione coerente ed evitare un aumento dei costi netti con il passaggio all’obbligo della quota del 6% di SAF, la Fondazione ha sottolineato l’urgenza di un quadro normativo europeo chiaro. Tale piano dovrà assicurare la disponibilità fisica del carburante, sostenere la nascita di bioraffinerie nel territorio dell’Unione Europea e confermare la stabilità degli strumenti ETS, in particolare del meccanismo FEETS, anche oltre il 2030. La Fondazione PACTA ha concluso il proprio intervento promuovendo l’integrazione tra flessibilità contabile e solidità logistica, elementi ritenuti indispensabili per costruire una filiera europea del trasporto aereo competitiva e resiliente.